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Vaccino antinfluenzale bambini 2026-2027: cosa sapere

5 novembre 20265 min di letturavaccino-antinfluenzale-bambini-2026.md

Raccomandato per tutti i bambini dai 6 mesi e gratuito per la fascia pediatrica: quando farlo (da ottobre), dove (pediatra o ASL) e come sceglierlo tra iniezione e spray nasale.

In 30 secondi. Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutti i bambini dai 6 mesi ed è offerto gratuitamente alla fascia pediatrica. Le somministrazioni partono in genere da ottobre e il periodo migliore è tra ottobre e fine novembre. Per i bambini il riferimento è il pediatra di libera scelta o l’ambulatorio vaccinale della ASL. Oltre all’iniezione, per alcune età c’è anche lo spray nasale. Le regole precise — età di gratuità e numero di dosi — variano per regione e stagione: segui la circolare del Ministero della Salute e la tua ASL o il pediatra.

Chi dovrebbe farlo

La circolare del Ministero conferma che la vaccinazione è raccomandata per tutti dai 6 mesi in su, e i bambini della fascia pediatrica (indicativamente 6 mesi–6 anni) sono tra i principali destinatari dell’offerta gratuita. Il motivo è pratico: i più piccoli si ammalano più spesso, trasmettono facilmente il virus al nido e a scuola e, nei primi anni, sono più esposti alle complicanze.

L’offerta non riguarda solo i bambini: include anche le persone dai 60 anni in su, le donne in gravidanza, gli operatori sanitari e chi convive con alcune patologie croniche. Se tuo figlio ha una condizione di salute particolare (per esempio asma, cardiopatie, diabete), parlane con il pediatra: in questi casi la vaccinazione è ancora più consigliata. Le fasce esatte di gratuità possono variare da regione a regione.

Quando e dove

Le Regioni avviano le somministrazioni dai primi giorni di ottobre. Il momento ideale per i bambini è tra ottobre e la fine di novembre, così da proteggerli prima che l’influenza circoli in modo intenso; se non fai in tempo, la vaccinazione resta comunque utile per buona parte della stagione.

Per i bambini il canale naturale è il pediatra di libera scelta o gli ambulatori vaccinali della ASL. In molte regioni gli adulti possono vaccinarsi anche in farmacia, ma per i più piccoli il percorso abituale resta quello del pediatra. Le modalità di prenotazione cambiano da territorio a territorio: controlla il sito della tua ASL o chiedi in ambulatorio.

Come si somministra (spray o iniezione)

Esistono due modalità. La più diffusa è l’iniezione intramuscolare. In alternativa, per i bambini da una certa età in su (in genere dai 2 anni), è disponibile lo spray nasale, spesso più gradito a chi ha paura dell’ago. Sarà il pediatra a scegliere la forma più adatta all’età e allo stato di salute del bambino.

Sul numero di dosi: molti bambini ne ricevono una sola. Alla prima vaccinazione, però, i più piccoli possono aver bisogno di due dosi, a distanza di alcune settimane. Lo schema preciso lo definiscono la circolare del Ministero e il pediatra: non deciderlo da solo.

Perché conviene

Per un bambino l’influenza non è “un brutto raffreddore”: può significare febbre alta, diversi giorni a casa con nido o scuola saltati e, a volte, complicanze come otiti o bronchiti. Secondo il Ministero della Salute la vaccinazione è la misura più efficace per prevenire l’influenza e le sue complicanze.

C’è anche un effetto sulla famiglia: vaccinare il bambino riduce la circolazione del virus in casa e aiuta a proteggere chi è più fragile, come i neonati sotto i 6 mesi (che non possono ancora essere vaccinati) e i nonni.

Falsi miti

In breve

Revisione: Dott.ssa Elena Marchi, pediatra — Ordine dei Medici di Milano n. 45678 · revisore dimostrativo

Fonti

MammaExpress · documento per revisione interna · 5 novembre 2026