Dal 1° gennaio 2026 l'assegno unico esce dal calcolo e salgono le franchigie sulla casa: per molte famiglie l'ISEE scende e i bonus aumentano. Rifai la DSU a gennaio per vederlo subito.
Se hai un figlio piccolo, segnati il 1° gennaio 2026: le regole per calcolare l’ISEE — la fotografia della tua situazione economica, quella che serve per accedere ai bonus — cambiano quasi tutte a favore delle famiglie. Tre novità spingono il valore verso il basso: l’assegno unico esce dal conteggio, la prima casa “pesa” meno e una parte dei risparmi sicuri non viene più contata.
In pratica: per molte famiglie l’ISEE scende, e un ISEE più basso significa bonus che aumentano o che finalmente si sbloccano — dal bonus nido all’assegno unico, dal bonus nuovi nati all’assegno di inclusione. C’è una sola cosa da fare per vederlo davvero: rifare la DSU a gennaio.
Le novità che contano per chi ha figli sono tre.
L’assegno unico esce dal calcolo. Fino al 2025 gli importi dell’assegno unico incassati durante l’anno rientravano, di fatto, tra le somme che alzavano l’ISEE. Dal 2026 vengono scorporati (neutralizzati): per le prestazioni sociali e familiari non contano più. Un aiuto ricevuto per i figli non ti penalizza più quando chiedi gli altri bonus.
La prima casa pesa meno. Sale la franchigia sul valore della casa di proprietà in cui vivi: si parla di circa 91.500 euro (indicativamente fino a 120.000 euro nei capoluoghi di città metropolitana), con uno sconto ulteriore per ogni figlio. Più alta è la franchigia, minore è la parte di patrimonio immobiliare che finisce nel calcolo.
Alcuni risparmi restano fuori. Titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali vengono esclusi dal patrimonio mobiliare fino a una soglia (indicativamente 50.000 euro per nucleo). Chi tiene da parte qualcosa “al sicuro” non viene più penalizzato per questo.
Le cifre esatte di franchigie e soglie possono essere aggiornate e variano tra le fonti: qui le usiamo come esempio. Prima di fare i conti, controlla gli importi in vigore sul sito INPS.
Prendiamo Giulia, mamma di una bimba di un anno. Nel 2025 il suo ISEE era 24.000 euro: sopra parecchie soglie, quindi bonus nido ridotto e assegno unico lontano dai massimi.
Due parole sul gergo, una volta sola. L’ISEE è l’indicatore che mette insieme redditi e patrimonio della famiglia e dice a chi eroga i bonus “come stai messo”. La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è il modulo che presenti per ottenere l’ISEE: lo compili — o lo confermi nella versione precompilata — e da lì nasce il tuo valore.
Con le regole 2026, l’assegno unico incassato nel 2025 non pesa più, la casa di Giulia rientra nella franchigia più alta e il piccolo libretto postale resta fuori. Risultato plausibile: il suo ISEE scende sotto le soglie che le facevano avere il nido ridotto, e la famiglia passa a una fascia più favorevole dell’assegno unico. Stessa vita, stessi numeri di sempre: cambia solo il modo di calcolarli.
L’errore più comune è non ripresentare la DSU e lasciare che valga quella vecchia. Se non aggiorni la dichiarazione, l’INPS continua a pagare molti bonus all’importo minimo: l’assegno unico, senza un ISEE valido, scende alla cifra base per tutti, a prescindere da quanto guadagni davvero.
Il secondo errore è l’opposto: aspettare troppo. Per gennaio e febbraio 2026 gli importi vengono ancora calcolati sull’ISEE del 2025; il nuovo calcolo entra a regime da marzo. Chi presenta la nuova DSU entro il 30 giugno 2026 ottiene il ricalcolo a partire da marzo, con gli arretrati. Chi arriva dopo rischia di perdere i mesi già passati.
Il momento giusto è gennaio-febbraio: prima presenti la nuova DSU, prima l’importo aggiornato entra nei pagamenti. In concreto:
Un’avvertenza in più: dal 2026 vanno dichiarate anche le criptovalute eventualmente possedute dal nucleo. Non è un dettaglio da nascondere, è un campo in più da compilare.
Dal 1° gennaio 2026 il nuovo ISEE è più favorevole alle famiglie: l’assegno unico viene scorporato dal calcolo, salgono le franchigie sulla prima casa e una quota di titoli di Stato e buoni postali resta fuori dal patrimonio. Per molte famiglie il valore ISEE scende e i bonus collegati — nido, nuovi nati, assegno unico — aumentano o si sbloccano. Il calcolo entra a regime da marzo 2026, ma i primi due mesi restano ancorati all’ISEE vecchio. Per ottenere l’importo giusto devi rifare la DSU: falla a gennaio-febbraio, e comunque entro il 30 giugno per avere gli arretrati da marzo.
Dati indicativi 2026 — verifica importi, franchigie e scadenze sul sito INPS prima di procedere.