Da che temperatura è febbre, come misurarla, cosa fare a casa e i segnali per cui chiamare subito il pediatra o andare al pronto soccorso.
La febbre è uno dei motivi più frequenti per cui i genitori chiamano il pediatra. Nella maggior parte dei casi è la normale risposta dell’organismo a un’infezione — spesso virale — e si risolve da sola. Sapere da quando è davvero febbre, come gestirla a casa e quali sono i segnali che richiedono il medico evita sia allarmismi inutili sia ritardi pericolosi.
Da che temperatura è febbre
- Febbricola: 37–37,5 °C (ascellare).
- Febbre: oltre 38 °C (rettale o auricolare) o oltre 37,5 °C ascellare.
Il valore assoluto conta meno di quanto si pensi: un bambino con 39 °C ma vivace, che beve e gioca, preoccupa meno di un bambino con 38 °C che appare abbattuto, pallido e non reagisce. Guarda il bambino, non solo il termometro.
Come misurarla
- Sotto i 4 settimane: misurazione rettale, la più accurata.
- Bambini più grandi: ascellare o auricolare vanno bene per l’uso domestico.
- Evita i termometri a striscia frontale: poco affidabili.
Cosa fare a casa
- Offri liquidi spesso: la febbre aumenta la perdita di acqua. Latte, acqua, tisane non zuccherate.
- Non coprire troppo: vestiti leggeri, ambiente a temperatura confortevole. Coprire di più fa salire la temperatura.
- Antipiretico solo se serve: si dà per il fastidio, non per «far scendere il numero». Il paracetamolo è il farmaco di prima scelta; l’ibuprofene è un’alternativa dai 3 mesi. La dose si calcola sul peso, non sull’età: verifica sempre con il pediatra o in etichetta.
- Niente aspirina sotto i 16 anni.
Quando chiamare il pediatra
Chiama in giornata se:
- la febbre dura più di 3 giorni senza altri sintomi che spieghino la causa;
- il bambino ha meno di 3 mesi e temperatura oltre 38 °C (in questo caso va valutato sempre e subito);
- compaiono mal d’orecchio, dolore urinando, eruzioni cutanee, tosse insistente;
- beve poco e fa meno pipì del solito.
Quando andare subito al pronto soccorso
Non aspettare se il bambino presenta:
- difficoltà a respirare (respiro veloce, rientramenti tra le costole, labbra bluastre);
- macchie sulla pelle che non scompaiono premendo un bicchiere trasparente;
- rigidità del collo, mal di testa forte, fastidio alla luce;
- stato di coscienza alterato: non si sveglia bene, è molto irritabile o abbattuto;
- una convulsione.
Questi segnali, uniti alla febbre, possono indicare un’infezione seria e vanno valutati immediatamente.
In breve
La febbre non è una malattia ma un sintomo, e nella maggior parte dei casi è benigna. Tieni idratato il bambino, usa l’antipiretico solo per il malessere, e affidati alle condizioni generali più che al numero. Sotto i 3 mesi, o in presenza dei segnali d’allarme, contatta subito il medico.