Come funziona l'Assegno Unico nel 2026: da cosa dipende l'importo, il ruolo dell'ISEE, chi deve rinnovare, quando arriva e come presentare la domanda all'INPS.
L’Assegno Unico e Universale è la misura che ha sostituito la maggior parte dei precedenti bonus per i figli (assegni familiari, detrazioni per figli under 21, premio alla nascita nella logica precedente). Nel 2026 il meccanismo resta lo stesso: un importo mensile per ogni figlio a carico, che dipende dall’ISEE e da alcune maggiorazioni. Qui trovi come funziona e cosa devi fare.
L’importo per figlio si costruisce così:
Gli importi in euro vengono rivalutati e aggiornati dall’INPS: usa sempre il simulatore ufficiale per il valore esatto nel tuo caso. Le cifre qui descritte sono meccanismi, non tabelle da memorizzare.
L’ISEE è il fattore che determina l’importo. Punti chiave:
La domanda si presenta online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato (gratuito) o Contact Center. Servono i dati dei figli, dell’altro genitore e l’IBAN del richiedente. Dopo l’invio puoi seguire lo stato nel tuo fascicolo previdenziale.
Il pagamento è mensile. Per le nuove domande, se presentate entro i termini previsti, spettano gli arretrati dai mesi di competenza. L’aggiornamento dell’ISEE oltre il termine può comportare la perdita degli arretrati dell’importo pieno per i mesi scoperti.
L’Assegno Unico spetta a tutti i nuclei con figli a carico, ma l’ISEE aggiornato fa la differenza tra importo pieno e minimo. Non serve rifare la domanda ogni anno: serve rinnovare l’ISEE nei termini e comunicare le variazioni. Per l’importo esatto affidati al simulatore INPS.
Dati indicativi 2026 — verificare importi, soglie e scadenze sul sito INPS prima di presentare domanda.