Il bambino cade, batte la testa e scoppia a piangere: è una delle scene che spaventano di più i genitori. La buona notizia è che la grande maggioranza delle botte in testa dei bambini è lieve e non lascia conseguenze. Anche il bernoccolo che spunta subito è, quasi sempre, una reazione normale. La cosa davvero importante non è la dimensione del gonfiore, ma osservare il bambino nelle 24-48 ore successive e riconoscere i pochi segnali che richiedono il Pronto Soccorso. Se dopo il primo pianto si calma, ti riconosce e torna a giocare, è un ottimo segno.

Cosa fare subito

  • Mantieni la calma. I bambini leggono la nostra reazione: se restiamo tranquilli, si spaventano meno e li osserviamo meglio.
  • Consola e osserva. Guarda come reagisce: si calma dopo il pianto? Ti riconosce? Muove braccia e gambe come sempre?
  • Applica un impacco freddo sul bernoccolo, avvolto in un panno — mai ghiaccio a contatto diretto con la pelle — per qualche minuto: aiuta a contenere il gonfiore.
  • Non dare farmaci di tua iniziativa. Un antidolorifico dato «per sicurezza» può mascherare segnali importanti, come la sonnolenza o il mal di testa che peggiora, e rendere l’osservazione più difficile. In caso di dolore, senti il pediatra.
  • Se c’è una ferita che sanguina, tampona con un panno pulito; se il sangue non si ferma o la ferita è profonda, fatti vedere.

Il bernoccolo è normale?

Sì. Il bernoccolo è una raccolta di sangue e liquido sotto la pelle del cuoio capelluto, che è molto ricco di vasi: per questo anche un colpo modesto può gonfiarsi in fretta e sembrare impressionante. La grandezza del bernoccolo non misura la gravità del trauma: un gonfiore vistoso sulla fronte, in un bambino vivace che gioca, preoccupa meno di piccoli cambiamenti nel comportamento. Si riassorbe da solo in qualche giorno e può cambiare colore, dal rosso al violaceo al giallastro. Ancora una volta: conta come sta il bambino, non il bernoccolo.

Quando andare in Pronto Soccorso (i segnali d’allarme)

Questa è la parte da tenere a mente. Vai subito al Pronto Soccorso, o chiama il 112, se nelle ore dopo il colpo compare anche uno solo di questi segnali:

  • perdita di coscienza, anche breve (un mancamento subito dopo la botta);
  • vomito ripetuto, o che compare a distanza di ore;
  • sonnolenza anomala o difficoltà a svegliarlo;
  • comportamento strano: confusione, agitazione, non ti riconosce, parla in modo insolito;
  • convulsioni;
  • mal di testa forte che peggiora invece di attenuarsi;
  • liquido chiaro o sangue che esce dal naso o dalle orecchie;
  • pupille di dimensioni diverse, visione doppia o offuscata;
  • difficoltà a parlare o a camminare, o debolezza a un braccio o a una gamba;
  • nei lattanti, soprattutto nei primi mesi di vita: fontanella tesa o rigonfia, pianto inconsolabile, si alimenta male o è meno reattivo del solito.

Due regole in più: i bambini più piccoli vanno valutati con maggiore prudenza (nel dubbio, non aspettare), e una caduta da una certa altezza o molto violenta merita comunque un controllo medico, anche in assenza di sintomi.

L’osservazione a casa (24-48 ore)

Quando non c’è nessuno di questi segnali, il bambino resta a casa e lo si tiene semplicemente d’occhio, riprendendo con calma le attività di sempre.

  • Può dormire. Non serve tenerlo sveglio a tutti i costi: è un vecchio timore, ma il riposo fa bene. Se ha sonno all’ora solita, lascialo riposare e, durante il sonno, controllalo ogni due o tre ore: deve respirare tranquillo, cambiare posizione e rispondere se lo chiami o lo sfiori.
  • Pasti leggeri. Un vomito isolato subito dopo lo spavento può capitare; è il vomito che si ripete o che compare dopo ore a rappresentare un segnale d’allarme.
  • La finestra di maggiore attenzione sono le prime 24-48 ore. Un lieve mal di testa o il bernoccolo che resta, in un bambino per il resto sereno, di solito non preoccupano.
  • Al minimo dubbio, o alla comparsa di un segnale, si va in Pronto Soccorso o si chiama il 112.

Prevenire le cadute

La maggior parte dei traumi cranici nei più piccoli nasce da cadute, spesso in casa. Qualche accorgimento riduce molto il rischio di quelle serie:

  • non lasciare mai il neonato da solo su fasciatoio, letto o divano, anche prima che inizi a rotolare;
  • fissa alla parete librerie, cassettiere e mobili alti, che possono ribaltarsi se il bambino ci si arrampica;
  • metti cancelletti alle scale e fermi alle finestre, e non lasciare mobili «scalabili» sotto i davanzali;
  • casco per bici, monopattino e pattini;
  • in auto, sempre il seggiolino adatto al peso e all’età.

Prevenire non azzera il rischio — cadere fa parte del crescere — ma evita gran parte dei colpi più gravi.

In breve

Quasi tutte le botte in testa dei bambini sono lievi e il bernoccolo è normale. Subito: calma, impacco freddo (mai ghiaccio diretto) e niente farmaci di iniziativa. Poi osserva nelle 24-48 ore e tieni a mente i segnali d’allarme — perdita di coscienza, vomito ripetuto, sonnolenza o difficoltà a svegliarlo, comportamento strano, convulsioni, mal di testa che peggiora, liquido o sangue da naso e orecchie, pupille diverse. Guarda il bambino, non solo il bernoccolo.