Poche regole, semplici e chiare, riducono in modo significativo il rischio di morte in culla — la cosiddetta SIDS, dall’inglese Sudden Infant Death Syndrome, la morte improvvisa e inspiegata di un lattante durante il sonno. Non servono dispositivi speciali né ansia: bastano alcune abitudini che valgono per ogni sonno, giorno e notte, a casa e fuori. Eccole, come una lista da spuntare.

Queste regole valgono per tutti i sonnellini, non solo per la notte, e per tutte le persone che accudiscono il bambino: nonni, babysitter, parenti. Il rischio è più alto proprio quando il bambino dorme in un contesto diverso dal solito.

Sempre a pancia in su

Il fattore protettivo più importante è la posizione supina: metti il bambino a dormire sulla schiena, a pancia in su, per ogni sonno, sia di giorno sia di notte. Mai a pancia in giù (posizione prona) e mai di lato: è una posizione instabile, perché da lì il bambino può ruotare a pancia in giù, e per questo non è considerata sicura.

Quando comincerà a girarsi da solo, nei due sensi, non dovrai rimetterlo supino ogni volta durante la notte; continua però a coricarlo sulla schiena all’inizio di ogni sonno. Da sveglio e sorvegliato, il tempo a pancia in giù (tummy time) va benissimo: aiuta lo sviluppo motorio ed è tutt’altra cosa rispetto al sonno.

Nella sua culla, nella stanza dei genitori

Il posto più sicuro dove dormire è la sua culla o il suo lettino, con superficie rigida e piana, nella stanza dei genitori. Questa vicinanza — la condivisione della stanza, in inglese room-sharing — è consigliata almeno per i primi sei mesi e offre un vantaggio concreto nel ridurre il rischio.

Meglio evitare invece la condivisione del letto (bed-sharing): dormire nello stesso letto con il bambino aumenta il rischio, soprattutto in alcune situazioni — genitori che fumano o che hanno assunto alcol, sostanze o farmaci che danno sonnolenza, oppure quando il piccolo è nato pretermine o di basso peso. Ancora più pericoloso è addormentarsi con lui su divani e poltrone, dove il rischio di soffocamento è alto. Per le poppate e le coccole notturne tenerlo nel letto da sveglio va benissimo: quando è ora di dormire, però, va rimesso nella sua culla.

Il lettino giusto (e cosa NON metterci)

Un lettino sicuro è quasi vuoto. Serve un materasso rigido e ben aderente ai bordi, delle giuste dimensioni, con un lenzuolo teso. Tutto il resto va tolto:

  • niente cuscini e niente paracolpi (i cuscinetti imbottiti attorno alle sbarre);
  • niente peluche, giocattoli morbidi, nidi o riduttori imbottiti;
  • niente piumoni, trapunte o coperte morbide e sfuse, in cui il viso possa affondare o restare coperto.

Per tenerlo al caldo, al posto delle coperte usa un sacco nanna della taglia giusta, oppure una copertina leggera ben rimboccata che arrivi al massimo all’altezza del torace, con le braccia fuori. Meglio ancora far dormire il bambino con i piedi vicini alla pediera, così non può scivolare sotto le coperte.

Temperatura, fumo e allattamento

Non coprire troppo. Il surriscaldamento è un fattore di rischio: la stanza dovrebbe essere a una temperatura confortevole, indicativamente intorno ai 18-20 °C, né troppo calda né troppo fredda. Vestilo a strati leggeri e non coprirgli mai la testa con cappellini o cuffiette quando dorme in casa. Se al collo o sulla schiena lo senti sudato, è troppo coperto.

Niente fumo, mai. Il fumo in gravidanza e quello in casa dopo la nascita sono tra i fattori di rischio più importanti, subito dopo la posizione nel sonno: nessuno dovrebbe fumare negli ambienti in cui vive il bambino.

Due abitudini hanno un ruolo protettivo: l’allattamento al seno, che riduce il rischio, e il ciuccio, che si può offrire per il sonno una volta che l’allattamento è ben avviato. Se gli cade mentre dorme, non serve rimetterlo.

Falsi allarmi e dubbi comuni

«E se rigurgita mentre è a pancia in su?» È la paura più diffusa, ma la posizione supina è sicura anche da questo punto di vista: l’anatomia delle vie aeree protegge il bambino sano, che nel sonno tende a deglutire o a girare la testolina. Mettere a pancia in giù o di lato non riduce il rischio di soffocamento da rigurgito e aumenta quello di SIDS. Fanno eccezione solo alcune rare condizioni mediche: in quei casi sarà il pediatra a darti indicazioni diverse.

Altri dubbi frequenti: i dispositivi «anti-SIDS» — cuscini modellanti, sensori, cunei posizionatori — non sono raccomandati, e alcuni sono addirittura pericolosi. Fascia e marsupio vanno bene da sveglio, ma non sono il posto giusto per far dormire a lungo il neonato senza sorveglianza. Il rischio è massimo nei primi mesi di vita e si riduce con la crescita.

In breve

La nanna sicura sta in poche mosse: sempre a pancia in su, per ogni sonno; nel suo lettino con materasso rigido, nella stanza dei genitori; niente cuscini, paracolpi, peluche o piumoni; non coprire troppo né la testa, stanza intorno ai 18-20 °C; niente fumo in gravidanza e in casa. Allattamento al seno e ciuccio aiutano. Sono le abitudini più semplici — e più efficaci — per proteggere il suo sonno.