I primi dentini spuntano in media intorno ai 6 mesi, ma è normale che arrivino prima o parecchio dopo. La dentizione può dare fastidio — gengive gonfie, bava, voglia di mordere, sonno un po’ agitato — ma non provoca febbre alta né diarrea importante. Per dare sollievo bastano gesti semplici e sicuri, come un anello da dentizione freddo o un massaggio sulle gengive, evitando invece rimedi inutili o rischiosi.
Quando spuntano
L’eruzione dei denti da latte segue una cronologia solo indicativa. In genere:
- i primi a comparire sono gli incisivi centrali inferiori, intorno ai 6 mesi;
- seguono gli incisivi superiori e, mese dopo mese, gli altri denti;
- l’intera dentatura da latte, in tutto venti denti, si completa di solito entro i 2-3 anni.
La variabilità è ampia e del tutto normale: un primo dentino a 4 mesi o dopo l’anno rientra nella norma. Conta più la tendenza familiare che una data precisa. Se dopo i 12-18 mesi non è ancora spuntato nulla, basta parlarne con il pediatra durante un controllo.
Sintomi reali e miti da sfatare
Durante la dentizione molti bambini presentano:
- gengive arrossate e gonfie nel punto dove sta uscendo il dente;
- salivazione abbondante;
- voglia di mordere e portare tutto alla bocca;
- irritabilità e sonno disturbato per qualche giorno.
Attenzione a non attribuire tutto ai denti. La dentizione non causa febbre alta, diarrea marcata, tosse o eruzioni diffuse: al massimo si può avere qualche decimo di temperatura in più. Se compaiono febbre sopra i 38 °C, vomito o diarrea importante, la causa è un’altra e va valutata come tale, senza dare per scontato che “siano i denti”. È l’equivoco più comune e a volte fa perdere tempo prezioso.
Come alleviare il fastidio
- Qualcosa di freddo da mordere: un anello da dentizione tenuto in frigorifero (non in freezer, per non renderlo troppo duro) o un panno pulito e fresco. Il freddo calma il gonfiore e la pressione dà sollievo.
- Massaggio gengivale: con un dito pulito, una leggera pressione sulle gengive spesso tranquillizza il bambino.
- Alimenti freschi, se il bambino ha già iniziato lo svezzamento, sempre sotto la sorveglianza dell’adulto.
- Coccole e pazienza: il fastidio dura pochi giorni per ogni dente.
Se il malessere sembra importante, il pediatra può indicare se e come usare un antidolorifico: la scelta e la dose, calcolata sul peso, vanno concordate con lui, mai improvvisate.
Cosa evitare
- Collane d’ambra o di silicone da portare al collo: non hanno efficacia dimostrata e comportano un rischio concreto di soffocamento e strangolamento. Le autorità sanitarie ne sconsigliano l’uso.
- Gel gengivali con anestetici (per esempio a base di lidocaina o benzocaina): non sono raccomandati nei bambini piccoli per i possibili effetti indesiderati.
- Biscotti o croste da succhiare senza sorveglianza: rischio di frammenti e soffocamento.
Igiene dei primi denti
La cura della bocca comincia con il primo dentino. Puliscilo ogni giorno con uno spazzolino morbido e una piccola quantità di dentifricio al fluoro, seguendo le indicazioni del pediatra o del dentista sulla quantità adatta all’età. Evita di far addormentare il bambino con il biberon di latte o bevande zuccherate: è la causa più frequente di carie nei più piccoli. La prima visita dal dentista si può fare già entro l’anno o poco dopo.
In breve
I primi dentini arrivano di solito verso i 6 mesi, con ampia variabilità normale. Danno fastidio ma non febbre alta: quella ha sempre un’altra causa. Per il sollievo funzionano freddo e massaggio gengivale; da evitare collane d’ambra e gel con anestetici. Pulisci i denti fin dal primo, con spazzolino morbido e dentifricio al fluoro.

