L’Assegno Unico e Universale è la misura che ha sostituito la maggior parte dei precedenti bonus per i figli (assegni familiari, detrazioni per figli under 21, premio alla nascita nella logica precedente). Nel 2026 il meccanismo resta lo stesso: un importo mensile per ogni figlio a carico, che dipende dall’ISEE e da alcune maggiorazioni. Qui trovi come funziona e cosa devi fare.
Da cosa dipende l’importo
L’importo per figlio si costruisce così:
- una quota base che decresce all’aumentare dell’ISEE, da un massimo (ISEE bassi) a un minimo garantito (ISEE alti o assenti);
- maggiorazioni che si sommano in presenza di determinate condizioni: figli minori di un anno, nuclei numerosi (dal terzo figlio), figli con disabilità, madri under 21, entrambi i genitori che lavorano.
Gli importi in euro vengono rivalutati e aggiornati dall’INPS: usa sempre il simulatore ufficiale per il valore esatto nel tuo caso. Le cifre qui descritte sono meccanismi, non tabelle da memorizzare.
Il ruolo dell’ISEE
L’ISEE è il fattore che determina l’importo. Punti chiave:
- senza ISEE valido ricevi comunque l’assegno, ma all’importo minimo;
- presentando un ISEE aggiornato ottieni l’importo pieno spettante;
- l’ISEE va rinnovato ogni anno: c’è un termine (in genere fine febbraio) entro cui aggiornarlo per mantenere l’importo pieno da inizio anno ed evitare conguagli.
Chi deve presentare o aggiornare la domanda
- Prima domanda: chi ha un nuovo figlio o non ha mai fatto richiesta.
- Chi ce l’ha già: la domanda non si rinnova, prosegue in automatico. Serve però aggiornare l’ISEE ogni anno e comunicare variazioni (nuovo nato, cambio IBAN, modifiche del nucleo).
Come fare domanda
La domanda si presenta online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato (gratuito) o Contact Center. Servono i dati dei figli, dell’altro genitore e l’IBAN del richiedente. Dopo l’invio puoi seguire lo stato nel tuo fascicolo previdenziale.
Quando arriva
Il pagamento è mensile. Per le nuove domande, se presentate entro i termini previsti, spettano gli arretrati dai mesi di competenza. L’aggiornamento dell’ISEE oltre il termine può comportare la perdita degli arretrati dell’importo pieno per i mesi scoperti.
In breve
L’Assegno Unico spetta a tutti i nuclei con figli a carico, ma l’ISEE aggiornato fa la differenza tra importo pieno e minimo. Non serve rifare la domanda ogni anno: serve rinnovare l’ISEE nei termini e comunicare le variazioni. Per l’importo esatto affidati al simulatore INPS.
Dati indicativi 2026 — verificare importi, soglie e scadenze sul sito INPS prima di presentare domanda.

